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	<title>Visitate il nuovo sito: AlessandroGori.Info</title>
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		<title>Visitate il nuovo sito AlessandroGori.Info</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 10:10:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dal primo febbraio 2011 Un Altro Calcio è confluito nel nuovo sito dell’autore: AlessandroGori.Info Vi troverete tutte le puntate pubblicate finora e molto altro ancora. &#160;<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unaltrocalcio.wordpress.com&amp;blog=15488885&amp;post=1148&amp;subd=unaltrocalcio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal primo febbraio 2011 <strong>Un Altro Calcio</strong> è confluito nel nuovo sito dell’autore: <strong><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://www.alessandrogori.info/">AlessandroGori.Info</a></span></strong></p>
<p>Vi troverete tutte le puntate pubblicate finora e molto altro ancora.</p>
<p><a href="http://unaltrocalcio.files.wordpress.com/2011/02/testata-sito-alessandrogori-info.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1149" title="testata sito AlessandroGori.Info" src="http://unaltrocalcio.files.wordpress.com/2011/02/testata-sito-alessandrogori-info.jpg?w=500&#038;h=346" alt="" width="500" height="346" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/unaltrocalcio.wordpress.com/1148/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/unaltrocalcio.wordpress.com/1148/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/unaltrocalcio.wordpress.com/1148/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/unaltrocalcio.wordpress.com/1148/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/unaltrocalcio.wordpress.com/1148/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/unaltrocalcio.wordpress.com/1148/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/unaltrocalcio.wordpress.com/1148/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/unaltrocalcio.wordpress.com/1148/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/unaltrocalcio.wordpress.com/1148/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/unaltrocalcio.wordpress.com/1148/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/unaltrocalcio.wordpress.com/1148/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/unaltrocalcio.wordpress.com/1148/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/unaltrocalcio.wordpress.com/1148/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/unaltrocalcio.wordpress.com/1148/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unaltrocalcio.wordpress.com&amp;blog=15488885&amp;post=1148&amp;subd=unaltrocalcio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Alla fine dell’andata il Madrid pareggia con l’ultima in classifica e il Barça vola a +4</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jan 2011 14:58:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandrogori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 19 gennaio 2011 Grande sorpresa domenica sera nell’ultima di andata della Liga: uno spento Real Madrid ha finalmente segnato il passo, pareggiando 1-1 in casa dell’Almería, ultimo in classifica e compagine contro la quale il Barça aveva vinto per 0-8! La stampa madrilena accusa Mourinho per aver preferito Kaká (appena rientrato) a Benzema. In [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unaltrocalcio.wordpress.com&amp;blog=15488885&amp;post=1140&amp;subd=unaltrocalcio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mercoledì 19 gennaio 2011</em></p>
<p>Grande sorpresa domenica sera nell’ultima di andata della <em>Liga</em>: uno spento Real Madrid ha finalmente segnato il passo, pareggiando 1-1 in casa dell’Almería, ultimo in classifica e compagine contro la quale il Barça aveva vinto per 0-8!</p>
<p><span id="more-1140"></span></p>
<p>La stampa madrilena accusa Mourinho per aver preferito Kaká (appena rientrato) a Benzema. In settimana forti polemiche nella <em>Casa Blanca</em> per trovare già ora un nuovo centravanti che sostituisca l’infortunato Higuaín, fuori fino al termine della stagione.</p>
<p>L’attaccante francese, da tempo in discussione, è entrato nella ripresa, ma proprio nel secondo tempo è arrivata la rete di Ulloa per l’Almería. Il Madrid ha reagito, senza però andare oltre il pareggio di Granero, imbeccato proprio da Benzema. All’ultimo minuto una traversa su punizione di Cristiano non è servita a coprire la pochezza di gioco delle <em>merengues</em>.</p>
<p>Al Barça è invece bastata la prima mezzora per schiantare il Málaga dello sceicco Al Thani e dell’<em>Ingeniero</em> Pellegrini, ex allenatore del Madrid licenziato per far posto a Mourinho.</p>
<p>Già al 7’ la prima rete di Iniesta (la sesta) con un tiro incrociato dal limite su appoggio di Dani Alves (poi uscito per infortunio); a distanza di dieci minuti il raddoppio, di Villa su assist filtrante di Messi dopo un eccellente recupero di Busquets. Poi al 35’ Pedro (10° rete in campionato) su respinta del portiere a seguito di un tiro di Iniesta ancora imbeccato da Messi (oggi stranamente a secco). Al 67’ Duda su punizione ha accorciato le distanze per il Málaga e infine, al 73’, ancora Villa (14° nella <em>Liga</em>) su assist di Xavi.</p>
<p>Il Barça è Campione d’Inverno.</p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/tKmYUrIJrVU?fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/tKmYUrIJrVU?fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>I <em>blaugrana</em> si sono così portati a 4 punti di vantaggio sugli eterni rivali, un primato condito da numerosi record: il migliore girone d’andata della storia (52 punti su 57 possibili), 28 partite (nelle varie competizioni) senza sconfitte, 17 vittorie consecutive, 61 reti fatte (3,2 a partita), l’unica squadra di sempre ad aver vinto tutte le nove trasferte.</p>
<p>Ancora una volta complimenti ai giocatori del Barça che riescono a trovare le motivazioni per migliorare i propri limiti; di questo passo potrebbe essere superata addirittura la <em>Liga</em> dello scorso anno terminata a 99 punti, un limite che sembrava difficilmente migliorabile.</p>
<p>Cristiano Ronaldo è <em>Pichichi</em> con 23 reti, davanti a Messi con 19, ma l’argentino ha fornito anche 13 assist contro i 5 del portoghese.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/unaltrocalcio.wordpress.com/1140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/unaltrocalcio.wordpress.com/1140/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/unaltrocalcio.wordpress.com/1140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/unaltrocalcio.wordpress.com/1140/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/unaltrocalcio.wordpress.com/1140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/unaltrocalcio.wordpress.com/1140/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/unaltrocalcio.wordpress.com/1140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/unaltrocalcio.wordpress.com/1140/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/unaltrocalcio.wordpress.com/1140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/unaltrocalcio.wordpress.com/1140/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/unaltrocalcio.wordpress.com/1140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/unaltrocalcio.wordpress.com/1140/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/unaltrocalcio.wordpress.com/1140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/unaltrocalcio.wordpress.com/1140/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unaltrocalcio.wordpress.com&amp;blog=15488885&amp;post=1140&amp;subd=unaltrocalcio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>L’Udinese finalmente inizia a funzionare in trasferta</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jan 2011 14:43:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandrogori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 19 gennaio 2011 Grandissima prova dei bianconeri domenica a “Marassi”. Finalmente l’Udinese riesce a raccogliere un buon risultato in trasferta, dopo lo stretto pareggio di domenica scorsa con la capolista Milan a “San Siro”. Fa impressione pensare che i ragazzi di Guidolin in due partite consecutive fuori casa hanno marcato ben otto reti! Il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unaltrocalcio.wordpress.com&amp;blog=15488885&amp;post=1131&amp;subd=unaltrocalcio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mercoledì 19 gennaio 2011</em></p>
<p>Grandissima prova dei bianconeri domenica  a “Marassi”. Finalmente l’Udinese riesce a raccogliere un buon risultato in  trasferta, dopo lo stretto pareggio di domenica scorsa con la capolista Milan a  “San Siro”.</p>
<p><a href="http://unaltrocalcio.files.wordpress.com/2011/01/101012-marassi-dallalto-foto-alessandrogori-9178.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1134" title="101012 Marassi dall'alto Foto AlessandroGori 9178" src="http://unaltrocalcio.files.wordpress.com/2011/01/101012-marassi-dallalto-foto-alessandrogori-9178.jpg?w=500&#038;h=333" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p><span id="more-1131"></span></p>
<p>Fa impressione pensare che i ragazzi di Guidolin in due partite consecutive fuori casa hanno marcato ben otto reti! Il tecnico veneto sembra aver ormai trovato il modulo a lui congeniale con tre difensori, cinque centrocampisti con l’aggiunta di Pinzi e i due piccoletti là davanti (sì, proprio quello che non mi convinceva). Punta centrale solo se necessario, negli ultimi minuti; tra l’altro Floro è appena finito in prestito al Genoa, con diritto di riscatto da parte del Grifone; Denis ha invece segnato due reti nel finale delle ultime due partite (per caso?!). Continuo a pensare che se avessimo una punta forte sarebbero guai per tutti. Speriamo solo che Totò e il Niño continuino a giocare (e a segnare) come ora.</p>
<p>Al “Luigi Ferraris” al nel primo tempo bellissima rete con un colpo sotto di Armero (che sembra ormai aver soppiantato Pasquale sulla fascia sinistra) e pareggio di Milanetto con un tiro da fuori area, proprio allo scadere del tempo. Nella ripresa i bianconeri si scatenano: erroraccio del portiere Eduardo con Totò che ne approfitta e insacca a porta vuota (14° rete per il Capitano). Nuovo pareggio di Destro che riprende un suo stesso colpo di testa finito sul palo, poi bellissima combinazione Di Natale, Isla, Sánchez con il <em>Niño</em> che insacca sotto misura la sua quinta rete stagionale. Nel finale la quarta rete, addirittura di Denis, in contropiede su imbeccata di Armero. Poteva terminare con una cinquina l’ultimissima azione già nel recupero, con tre bianconeri contro un difensore, ma Sánchez e Asamoah si ostacolano tra di loro e ne esce solo un palo.</p>
<p>Una domanda: perché l’Udinese è scesa in campo con una maglia bianca e non in bianconero?</p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/fHME_WiWM74?fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/fHME_WiWM74?fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Nelle altre partite, il Milan è stato fermato a Lecce sull’1-1, mentre la nuova Inter sembra rigenerata da Leonardo: 4-1 a “San Siro” contro un rabberciato Bologna, con doppietta dello scoppiettante Eto’o e centri di Stanković e Milito. L’immarcescibile <em>Pupi</em> Zanetti ha eguagliato il record di 519 partite in nerazzurro che apparteneva a Bergomi. I nerazzurri hanno recuperato 4 punti in 3 partite sui cugini e sembra una nuova squadra. Sicuramente Leo ha portato una ventata di ottimismo; il brasiliano, forse anche per guadagnarsi la fiducia dell’ambiente, aveva chiesto consigli a Mourinho contrariamente al suo predecessore. Ma sembra di capire che Benítez fosse osteggiato dai giocatori.</p>
<p>Domenica a ora di pranzo Udinese-Inter al “Friuli”, ma prima la Coppa Italia di nuovo a “Marassi”, stavolta contro la Samp.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/unaltrocalcio.wordpress.com/1131/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/unaltrocalcio.wordpress.com/1131/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/unaltrocalcio.wordpress.com/1131/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/unaltrocalcio.wordpress.com/1131/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/unaltrocalcio.wordpress.com/1131/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/unaltrocalcio.wordpress.com/1131/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/unaltrocalcio.wordpress.com/1131/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/unaltrocalcio.wordpress.com/1131/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/unaltrocalcio.wordpress.com/1131/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/unaltrocalcio.wordpress.com/1131/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/unaltrocalcio.wordpress.com/1131/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/unaltrocalcio.wordpress.com/1131/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/unaltrocalcio.wordpress.com/1131/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/unaltrocalcio.wordpress.com/1131/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unaltrocalcio.wordpress.com&amp;blog=15488885&amp;post=1131&amp;subd=unaltrocalcio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Andata quarti Copa del Rey: settima manita del Barça contro il Betis; il Madrid supera l’Atlético</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 21:15:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandrogori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità sportiva]]></category>
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		<description><![CDATA[Venerdì 14 gennaio 2011 Frizzante turno di andata dei quarti di finale di Copa del Rey. Appena due giorni dopo il gala della FIFA a Zurigo con i tre blaugrana premiati, il Barça era chiamato non rilassarsi contro il Betis, un avversario (temporaneamente) di Segunda. Non è capitato. Anzi, i catalani con in campo quasi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unaltrocalcio.wordpress.com&amp;blog=15488885&amp;post=1127&amp;subd=unaltrocalcio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Venerdì 14 gennaio 2011</em></p>
<p>Frizzante turno di andata dei quarti di finale di <em>Copa del Rey</em>. Appena due giorni dopo il gala della FIFA a Zurigo con i tre <em>blaugrana</em> premiati, il Barça era chiamato non rilassarsi contro il Betis, un avversario (temporaneamente) di <em>Segunda</em>.</p>
<p><span id="more-1127"></span></p>
<p>Non è capitato. Anzi, i catalani con in campo quasi la formazione titolare (a parte Pinto per Valdés e Maxwell per Abidal) hanno spazzato via il Betis che ha giocato a viso aperto. Si è registrato l’ennesimo 5-0, la settima <em>manita</em> di quest’anno (senza contare l’8-0 all’Almería); sono già 22 gli incontri (su 152 disputati) in cui il Barça con Guardiola in panchina ha marcato 5 o più reti. A segno Messi, alla sua terza tripletta (favoloso pallonetto il primo), Pedro e Keita. Invece ancora fuori squadra Bojan.</p>
<p>http://www.youtube.com/watch?v=SThNrtb5TtE</p>
<p>Strepitose prestazioni per l’argentino (che ha raggiunto le 31 reti in 27 partite in questa stagione), Iniesta e Xavi. Prima dell’inizio della partita i tre hanno offerto insieme il Pallone d’Oro di Messi alla tifoseria in tripudio.</p>
<p><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/e/Poacniaazq8"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/e/Poacniaazq8" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>La squadra di Guardiola continua a macinare record: questa volta ha uguagliato la più lunga serie consecutiva di partite senza sconfitte in competizioni ufficiali, a quota 27 come nella famosa stagione 1973/74, la prima con Cruijff in campo e Rinus Michels in panchina, quella del 0-5 al “Bernabéu” e della prima <em>Liga</em> dopo 14 anni di digiuno. In questa striscia l’ultima, inaspettata, sconfitta risale alla prima in casa contro l’Hércules (0-2), lo scorso 11 settembre.</p>
<p>Il Madrid da parte sua continua a rispondere colpo su colpo: pur soffrendo al “Bernabéu”, ha sconfitto nuovamente l’Atlético Madrid. In svantaggio per una rete di Forlán su azione del Kun Agüero, le <em>merengues</em> hanno poi recuperato con Sergio Ramos, Cristiano Ronaldo (anche lui alla 31° rete della stagione) e Özil, tra i migliori in campo.</p>
<p>Negli altri due incontri, Sevilla-Villareal 3-3 e Deportivo-Almería 0-1. Per la finale del 20 aprile potrebbe verificarsi l’ennesimo scontro tra le due grandi, solo pochi giorni dopo il Madrid-Barça al “Bernabéu” nel finesettimana del 16-17.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/unaltrocalcio.wordpress.com/1127/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/unaltrocalcio.wordpress.com/1127/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/unaltrocalcio.wordpress.com/1127/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/unaltrocalcio.wordpress.com/1127/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/unaltrocalcio.wordpress.com/1127/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/unaltrocalcio.wordpress.com/1127/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/unaltrocalcio.wordpress.com/1127/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/unaltrocalcio.wordpress.com/1127/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/unaltrocalcio.wordpress.com/1127/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/unaltrocalcio.wordpress.com/1127/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/unaltrocalcio.wordpress.com/1127/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/unaltrocalcio.wordpress.com/1127/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/unaltrocalcio.wordpress.com/1127/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/unaltrocalcio.wordpress.com/1127/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unaltrocalcio.wordpress.com&amp;blog=15488885&amp;post=1127&amp;subd=unaltrocalcio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>A sorpresa, il Pallone d’Oro a Messi. Mourinho dichiara il suo amore per l’Inter. Il migliore gol dell’anno</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 19:31:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandrogori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità sportiva]]></category>
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		<description><![CDATA[Venerdì 14 gennaio 2011 Lunedì sera a Zurigo, Lionel Messi ha ricevuto a sorpresa il suo secondo Pallone d’Oro consecutivo. Al momento dell’annuncio sembrava quasi che lo stesso argentino fosse meravigliato ascoltando Pep Guardiola che rivelava, in catalano, castigliano e in inglese, il suo nome. Tutte le indicazioni della vigilia individuavano Iniesta e Xavi come [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unaltrocalcio.wordpress.com&amp;blog=15488885&amp;post=1124&amp;subd=unaltrocalcio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Venerd</em><em>ì 14 gennaio 2011</em></p>
<p>Lunedì sera a Zurigo, Lionel Messi ha ricevuto a sorpresa il suo secondo Pallone d’Oro consecutivo.</p>
<p><a href="http://unaltrocalcio.files.wordpress.com/2011/01/110110-messi-in-tv-pdo-634.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1125" title="110110 Messi in tv PdO 634" src="http://unaltrocalcio.files.wordpress.com/2011/01/110110-messi-in-tv-pdo-634.jpg?w=500&#038;h=333" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p><span id="more-1124"></span>Al momento dell’annuncio sembrava quasi che lo stesso argentino fosse meravigliato ascoltando Pep Guardiola che rivelava, in catalano, castigliano e in inglese, il suo nome. Tutte le indicazioni della vigilia individuavano Iniesta e Xavi come i favoriti per il premio che, lo ricordiamo, da questa edizione è stato fuso con il FIFA World Player, unendo anche i voti delle due giurie: normalmente erano i giornalisti specializzati a scegliere il Pallone d’Oro, mentre capitani e commissari tecnici delle nazionali di tutto il mondo votavano per il riconoscimento della FIFA.</p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/y38lteRk43Y?fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/y38lteRk43Y?fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Molti hanno criticato la scelta di Messi, gridando addirittura allo scandalo. Si sa che questo tipo di premi lascia (spesso) il tempo che trova (si ricordano i Palloni d’Oro a Belanov, Papin, Sammer o Cannavaro). In realtà Messi ha disputato un 2010 eccellente, migliore del precedente, con addirittura 60 reti marcate in 12 mesi, anche se ha conquistato “solo” la <em>Liga</em> e un paio di Supercoppe, con il Barça eliminato in semifinale di Champions dall’Inter di Mourinho e l’Argentina fuori dal Mondiale ai quarti ad opera della Germania.</p>
<p>Se già normalmente sui voti per il Pallone d’Oro pesano molto i titoli conquistati, di solito ogni quattro anni contano ancor di più i risultati ai mondiali. Da qui la sorpresa. Iniesta era dato tra i favoriti soprattutto grazie alla sua rete decisiva nella finale dei Mondiali (anche se era rimasto lontano dai campi per alcune settimane), e Xavi per la fantastica stagione e il costante altissimo rendimento con il Barça e con la nazionale, di cui costituisce un elemento fondamentale. Peccato per il manchego e per il catalano, non è così facile per dei centrocampisti riuscire ad avere la possibilità di vincere un premio così importante.</p>
<p>Qualcuno (polemicamente anche su questo blog), chiedeva il premio per Sneijder, vincitore della Champions con l’Inter e finalista mondiale con l’Olanda: ma visto lo scarsissimo rendimento dell’olandese nei primi mesi degli ultimi mesi, sembra assurdo pensare che lo ottenga qualcuno che ha giocato solo mezza stagione. È vero però che considerando i voti solo i voti dei giornalisti (come accadeva fino all’anno scorso) sarebbe stato proprio Sneijder a ricevere il premio.</p>
<p>Comunque sia, si è trattato del Pallone d’Oro del FC Barcelona e soprattutto della <em>Masia</em>, l’inesauribile vivaio dei catalani che, in generazioni diverse, ha sfornato i tre finalisti, premiati soprattutto per il loro percorso in <em>blaugrana</em>.</p>
<p>Ovviamente a Madrid non hanno ammesso la cosa, anzi i giornali sportivi della capitale non hanno perso occasione per definire la premiazione uno scippo dell’argentino nei confronti della nazionale spagnola, cercando anche di alimentare inesistenti gelosie all’interno dello spogliatoio del Barça. È ovvio che Xavi e Iniesta fossero dispiaciuti per non aver vinto, ma sono cresciuti insieme a Messi che è comunque il miglior giocatore del mondo e di cui sono amici. Gli sforzi della cosiddetta <em>Caverna mediática</em> (ovvero i continui attacchi giornalistici contro il Barça provenienti da <em>Marca</em> e <em>As</em>, i quotidiani di Madrid) sono inutili per scalfire la compattezza dello spogliatoio del Barça.</p>
<p>A Zurigo è stato premiato anche Mourinho come migliore allenatore dell’anno. A seguire una sceneggiata con incrociate dichiarazioni d’amore pubbliche. Aveva iniziato Sneijder, sul palco come parte del migliore Undici dell’anno. Chiamato a dire qualche parola, l’olandese si è lasciato andare a un’ode a Mourinho, ringraziandolo pubblicamente per l’onore che ha avuto a lavorare con il migliore allenatore del mondo. Sarà per questo motivo che con un altro tecnico Sneijder negli ultimi mesi non si è proprio visto?</p>
<p><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/tDwwrvFmCyY?fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/tDwwrvFmCyY?fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Si notava che Mourinho era molto emozionato ascoltando quelle frasi; una volta sul palco ha restituito i complimenti con gli interessi, spiegando che era arrivato a questo premio grazie alle sue conquiste come allenatore dell’Inter. In successive dichiarazioni alla <em>Sky</em> italiana, il portoghese <em>più amato</em> ha dichiarato che domenica prossima gli piacerebbe entrare a “San Siro” con il premio per celebrarlo andando insieme ai giocatori sotto alla curva dei tifosi dell’Inter.</p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xq5CAaKhcUQ?fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/xq5CAaKhcUQ?fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Patetico.</p>
<p>Chissà come l’hanno presa a Madrid. Inaspettate invece le reazioni di molti interisti sui siti del tifo nerazzurro, con apprezzamenti vari a Mourinho. Se il portoghese avesse amato così tanto l’Inter ora non starebbe sulla panchina del Madrid, e quando i nerazzurri sono riusciti, anche (o soprattutto) grazie a lui è vero, a conquistare la Champions/Coppa Campioni dopo 45 anni, sarebbe potuto tornare insieme alla squadra a Milano per festeggiare con i tifosi nerazzurri che attendevano i loro eroi allo stadio all’alba, invece di rimanere nella capitale spagnola insieme agli emissari del nuovo club con il quale aveva già chiuso un accordo.</p>
<p>L’Undici ideale del Sindacato dei Calciatori Professionisti: Casillas; Puyol, Piqué, Lúcio, Maicon; Xavi, Iniesta, Sneijder; Cristiano Ronaldo, David Villa, Messi: 6 del Barça (Villa incluso), 3 dell’Inter, 2 del Madrid.</p>
<p>Gli altri riconoscimenti sono andati alla brasiliana Marta (migliore calciatrice), alla tedesca Silvia Neid (migliore allenatrice). Il premio dedicato all’indimenticato Puskás<em> Feri</em> per il miglior gol dell’anno è finito a Hamit Altıntop, turco (nato in Germania) del Bayern, per il suo imprendibile tiro al volo nell’incontro Kazakhstan-Turchia nelle qualificazioni a Euro 2012. Personalmente preferisco quello di Matty Burrows, nordirlandese del Glentoran con un assurdo colpo di tacco da appena dentro l’area a scavalcare il portiere del Portadown. Oppure quello di Linus Hallenius, svedese dell’Hammarby [a settembre lo scandinavo aveva firmato per il Genoa e al termine della stagione svedese, che come il Campionato Carnico si disputa dalla primavera all’autunno, a inizio gennaio ha raggiunto i suoi compagni del Grifone], con il suo <em>sombrero/chapéu</em> e tiro al volo incrociato da posizione impossibile. O perché no, ancora Messi, o Nasri con le loro azioni individuali. Qui le dieci reti finaliste:</p>
<p><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='500' height='312' src='http://www.youtube.com/embed/ccGvsGOQ2to?version=3&amp;rel=1&amp;fs=1&amp;showsearch=0&amp;showinfo=1&amp;iv_load_policy=1&amp;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/unaltrocalcio.wordpress.com/1124/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/unaltrocalcio.wordpress.com/1124/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/unaltrocalcio.wordpress.com/1124/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/unaltrocalcio.wordpress.com/1124/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/unaltrocalcio.wordpress.com/1124/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/unaltrocalcio.wordpress.com/1124/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/unaltrocalcio.wordpress.com/1124/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/unaltrocalcio.wordpress.com/1124/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/unaltrocalcio.wordpress.com/1124/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/unaltrocalcio.wordpress.com/1124/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/unaltrocalcio.wordpress.com/1124/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/unaltrocalcio.wordpress.com/1124/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/unaltrocalcio.wordpress.com/1124/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/unaltrocalcio.wordpress.com/1124/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unaltrocalcio.wordpress.com&amp;blog=15488885&amp;post=1124&amp;subd=unaltrocalcio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il &#8220;cugino&#8221; carnico di Iniesta</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 02:53:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandrogori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lunedì 10 gennaio 2011 La sera di lunedì 10 gennaio si conoscerà il vincitore del Pallone d’Oro FIFA 2010 [si veda la storia]. Tre i candidati in lizza, tutti orgogliosamente cresciuti nell’ormai celeberrima cantera del FC Barcelona: si tratta di Andrés Iniesta, Xavi Hernández e Lionel Messi, già vincitore del Pallone d’Oro lo scorso anno. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unaltrocalcio.wordpress.com&amp;blog=15488885&amp;post=1112&amp;subd=unaltrocalcio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lunedì 10 gennaio 2011</em></p>
<p>La sera di lunedì 10 gennaio si conoscerà il vincitore del Pallone d’Oro FIFA 2010 [<a href="http://unaltrocalcio.wordpress.com/2010/10/28/milito-non-entra-nella-lista-per-il-pallone-d%E2%80%99oro-2/" target="_blank"><strong><span style="text-decoration:underline;">si veda la storia</span></strong></a>]. Tre i candidati in lizza, tutti orgogliosamente cresciuti nell’ormai celeberrima <em>cantera</em> del FC Barcelona: si tratta di Andrés Iniesta, Xavi Hernández e Lionel Messi, già vincitore del Pallone d’Oro lo scorso anno.</p>
<p>La scelta è ardua. L’argentino è il migliore calciatore del mondo e nel 2010 ha segnato vagonate di reti, ma i primi due sono favoriti, considerando il trionfo al mondiale sudafricano della Spagna allenata da Vicente Del Bosque. Xavi potrebbe spuntarla per il suo altissimo rendimento, costante da anni, grazie al quale è diventato il miglior regista del mondo, nonché metronomo del Barça e della sua nazionale. Ma il premio potrebbe essere assegnato a Iniesta, anche per la sua unica rete, quella decisiva, al 116’ minuto della finale di Soccer City a Soweto.</p>
<p><em>Don Andrés</em> ha un tifoso speciale in Carnia: suo <em>cugino</em> Ezio De Prato da Chialina di Ovaro. L’ho incontrato alcune settimane fa per farmi raccontare la sua storia.</p>
<p><a href="http://unaltrocalcio.files.wordpress.com/2011/01/101114-ezio-de-prato-iniesta-foto-alessandro-gori-dsc_2698.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1113" title="101114 Ezio De Prato Iniesta foto alessandro gori DSC_2698" src="http://unaltrocalcio.files.wordpress.com/2011/01/101114-ezio-de-prato-iniesta-foto-alessandro-gori-dsc_2698.jpg?w=500&#038;h=331" alt="" width="500" height="331" /></a></p>
<p><span id="more-1112"></span></p>
<p><strong>Emigrazione </strong></p>
<p>La parentela arriva da lontano, da molti anni prima che Andrés nascesse. All’inizio degli anni Sessanta, Ezio andò a cercare fortuna in Francia come molti friulani. <em>«Partii a 17 anni»</em>, mi racconta nella sua nuova casa nella bassa friulana.<em> «Feci tutta la trafila: </em><em>iniziai come manovale, quindi muratore; dopo il tirocinio divenni assistente e poi capocantiere</em><em>. Nel 1977 entrai in un’importante impresa di costruzioni con cantieri in tutto il mondo, soprattutto in Asia e Medio Oriente. Ho lavorato per loro per trent’anni. Fin da subito mi spedirono in Arabia Saudita, e poi in Iraq, paesi in cui sarei tornato più volte, quindi Marocco, Montecarlo e Cuba».</em></p>
<p><em>«Conobbi la mia prima moglie proprio a Parigi. Avevo 20 anni, e spesso andavo a ballare con amici spagnoli: furono loro a presentarmela, nel metrò. </em><em>Ci sposammo giovani, nacque subito una bambina e poi due gemelle: a 24 anni avevamo già tre figli. Poi arrivò anche il maschio. Ora le ragazze vivono tra Arles e Nîmes, dove ho quattro nipoti»</em><em>.</em></p>
<p><a href="http://unaltrocalcio.files.wordpress.com/2011/01/ezio-de-prato-in-una-formazione-dellovarese-1965-p1000008.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1114" title="Ezio de Prato in una formazione dell'Ovarese 1965 P1000008" src="http://unaltrocalcio.files.wordpress.com/2011/01/ezio-de-prato-in-una-formazione-dellovarese-1965-p1000008.jpg?w=500" alt=""   /></a></p>
<p><strong>Fuentealbilla</strong></p>
<p>La parentela è presto svelata: <em>«Mia moglie è la cugina del papà di Andrés. Sono originari di Fuentealbilla, un paesino di duemila abitanti in Castilla La Mancha, non lontano da Albacete,</em><em> a 130 km da Valencia e a 300 da Madrid». </em>Di Andrés Iniesta nella loro famiglia ce ne sono molti: <em>«Tutti si chiamano come il nonno, che era appunto fratello del papà della mia ex moglie»</em>.</p>
<p><em>«Avevamo una casa a Fuentealbilla: non ci abbiamo mai abitato, ma ci andavamo in vacanza ogni estate, qualche volta anche due volte all’anno. Allora ebbi l’occasione di conoscere tutta la famiglia e di apprezzare le loro qualità: è gente lavoratrice e di umili origini. I parenti di mia moglie lavoravano i terreni in affitto, il papà José Antonio</em> <em>era muratore. Il cognome dalla parte della mamma è invece Luján: avevano un bar nel paese»</em>.</p>
<p>Andrés nacque l’11 maggio del 1984. <em>«Conosco il bambino fin da quando era piccolo. Allora per lui esisteva solo il pallone, non l’ho mai visto fare altro se non giocare a calcio: a cento metri dal bar c’è la scuola con i campetti e lui era sempre lì»</em>.</p>
<p>Dopo un provino, Andrés entrò a far parte delle giovanili dell’Albacete, che all’inizio degli anni Novanta aveva disputato cinque campionati di fila in Prima Divisione, ma che normalmente vivacchia tra Seconda e Terza.</p>
<p><em>«Ho sempre espresso il mio rispetto per la passione per il calcio di José Antonio che 2-3 volte alla settimana portava il figlio a fare allenamento fino ad Albacete. Un giorno, durante un torneo in cui l’Albacete giocò contro il Barça, i dirigenti catalani notarono Andrés e fecero alla famiglia una proposta per portarlo a Barcelona. Credo che il Barça selezionò tre dei 350 bambini che giocavano lì»</em>.</p>
<p>Non si trattò di una scelta facile. <em>«I suoi non erano convinti di lasciarlo andare così lontano, a 500 km di distanza. A insistere fu il nonno materno, quello del bar: quando portarono per la prima volta in Catalogna il piccolo Andrés, la delegazione era capitanata proprio dal nonno. La prima notte il papà non riusciva a dormire: voleva alzarsi, prendere il bambino e la moglie e ritornare a casa. Fu suo suocero l’indomani mattina a convincerlo, altrimenti lo avrebbe </em><em>riportato a Fuentealbilla</em><em>. Andrés rimase alla </em>Masia<em> e iniziò la sua avventura con il Barça»</em>.</p>
<p>All’inizio il bambino era solo e risiedeva alla <em>Masia</em>, il convitto delle giovanili del Barça che si trova di fronte al “Camp Nou”, ispirato ai tipici masi catalani. Dopo un paio d’anni papà, mamma e sorella affittarono un appartamento proprio nei pressi dello stadio e si trasferirono tutti a Barcelona: allora Andrés passava la giornata tra scuola e allenamenti, ma poteva finalmente tornare a dormire a casa. Quando divenne professionista la famiglia prese casa a Sant Feliu del Llobregat, alla periferia sud della città catalana.</p>
<p>Un aneddoto importante: <em>« Per il Centenario del FC Barcelona del 1999, </em><em>l’allora 15enne Iniesta </em><em>venne scelto per rappresentare il club insieme a Guardiola in una visita dal Papa, forse perché il piccolo era il miglior cadetto del vivaio. Allora Pep gli disse: “Sono sicuro che prenderai il mio posto nel centrocampo del Barça”. Fino a pochi anni fa, l’unica foto che Andrés teneva appesa nella sua camera era proprio quella con Guardiola, nessun’altra»</em>.</p>
<p>Mentre mi racconta queste storie Ezio mi offre un ottimo <em>Ron</em> cubano, invecchiato 15 anni, che fa una bella accoppiata con il caffè.</p>
<p><a href="http://unaltrocalcio.files.wordpress.com/2011/01/101114-ezio-de-prato-iniesta-foto-alessandro-gori-dsc_2692.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1115" title="101114 Ezio De Prato Iniesta foto alessandro gori DSC_2692" src="http://unaltrocalcio.files.wordpress.com/2011/01/101114-ezio-de-prato-iniesta-foto-alessandro-gori-dsc_2692.jpg?w=500&#038;h=331" alt="" width="500" height="331" /></a></p>
<p><strong>Tifo</strong></p>
<p>Un capitolo a parte merita il tifo a Fuentealbilla. A Castilla La Mancha sono quasi tutti per il Real Madrid e, si sa, tra castigliani e catalani non c’è molta relazione. <em>«Penso sia stato l’unico bambino di quelle zone ad essere adottato a Barcelona, forse anche per il suo carattere: è un ragazzo semplice, timido e riservato come la mamma, dalla quale ha ereditato anche la pelle molto bianca. Anche la grande famiglia Iniesta era del Madrid, a parte una o due persone. </em><em>Molti amici e parenti ora tifano per il Barça grazie ad Andrés, ma non tutti; alcuni sono rimasti </em><em>con le </em>merengues<em>, come lo zio più anziano che ha la mia età ed è uno sfegatato: ogni volta che segna il Madrid lancia un petardo che lo sentono in tutto il paese. Poi mio cognato, il marito della sorella di mia moglie: se quei due vanno al bar mentre trasmettono una partita del Barça puoi star sicuro che se ne vanno immediatamente. Il papà ovviamente ha cambiato fede»</em>.</p>
<p><strong>Montecarlo </strong></p>
<p>Successivamente Ezio si trasferì nel Principato di Monaco. <em>«A Montecarlo lavorai una decina d’anni, e fu sicuramente la migliore esperienza professionale, ma non solo. Abitavamo </em><em>a Saint-Paul de Vence,</em><em> un bellissimo borgo della Costa Azzurra, a 15 km da Nizza e a 7 dal mare. Per me è il posto più bello di tutta Europa, per il clima e per le opportunità che offre: in un’ora andavamo a sciare, poi rientravamo a mangiare in terrazza. Per anni ho invitato amici a vedere il Gran Premio o le partite di calcio, al “Vélodrome” di Marsiglia o al “Louis II”, quando il campionato francese era ancora interessante»</em>.</p>
<p><em>«Quando Andrés iniziò a giocare le prime partite andavo fino a Barcelona per vederlo, e ho continuato anche dopo essermi trasferito ad Arles. Da lì sono 4 ore di macchina: portavo i miei generi, oppure amici. Alcuni di loro, come mio nipote o amici di Prato, sono venuti anche dalla Carnia a trovarmi. A </em>Davâr<em> il Barça è molto popolare: quando tornavo da Barcelona portavo sempre magliette a parenti e amici»</em>.</p>
<p>Nell’ottobre 2002 Louis Van Gaal fece esordire Iniesta in prima squadra in una partita di Champions contro il Brugge. Ma il carattere dell’olandese, sicuramente l’allenatore più odiato degli ultimi anni a Barcelona, faceva soffrire il giovane <em>manchego</em>. <em>«</em><em>Andavo in macchina con suo papà a vedere la partita</em><em>, Andrés chiamava dicendo che non era nella lista, e ci arrabbiavamo molto»</em>.</p>
<p>Con Rijkaard andò meglio, anche se spesso Iniesta giocava solo spezzoni di partite. Andrés non è entrato direttamente tra i grandi come Messi o altri, il suo inserimento è stato invece molto più graduale. Nel 2004/05 entrò a far parte della prima squadra con regolarità, anche se veniva utilizzato soprattutto a partita iniziata per scardinare le difese avversarie. Nella stagione successiva un infortunio al ginocchio lasciò il centrocampo del Barça per sei mesi senza Xavi e Andrés approfittò dell’occasione entrando in pianta stabile tra i titolari.</p>
<p><strong>In Champions contro l’Udinese</strong></p>
<p>All’inizio del 2005/06 l’Udinese riuscì per la prima volta a conquistare la Champions e nella fase a gironi venne sorteggiata proprio contro i catalani. <em>«Quell’anno vidi tutte le partite di Champions in casa. Al “Camp Nou” l’Udinese perse, ma sul 2-1 sembrava potesse ottenere un pareggio; </em><em>poi alla fine perse invece 4-1, ma giocò bene. Per me fu </em><em>un orgoglio: ci andai con amici spagnoli e allo stadio tutti si domandavano chi fossi, visto che applaudivo entrambe le squadre»</em>.</p>
<p>Al ritorno fu l’apoteosi. <em>«Ci sentimmo al telefono, Andrés mi chiese se sarei andato a vederlo giocare al “Friuli”. “Sicuro”, gli risposi, “preparami alcuni biglietti” gli dissi. All’Hotel Astoria però ebbi qualche problema perché non lasciavano scendere i giocatori. Alla fine ci incontrammo verso le 6, prima di andare verso lo stadio, e ci diede i tagliandi. Eravamo in quattro: io e la figlia di un amico portavamo la sciarpa del Barça, la bambina è mia figlioccia e aveva conosciuto Andrés una volta che era in vacanza con me»</em>.</p>
<p><em>«Quando </em><em>uscii</em><em> dall’albergo con la maglia del Barça ma parlando in </em>cjargnel<em> una giornalista del TG regionale mi mise il microfono davanti chiedendomi: “Come mai un friulano con la maglia del Barcelona?” Così raccontai brevemente la mia storia»</em>.</p>
<p>Bastava un punto per qualificarci agli ottavi di Champions ma purtroppo, come ricordiamo tutti, quello che doveva essere l’appuntamento più importante della storia ultracentenaria dell’Udinese si trasformò nel peggiore incubo. Il Barça, già qualificato come primo del gruppo, venne a Udine a disputare un semplice allenamento, con una squadra largamente rimaneggiata e addirittura senza Rijkaard in panchina, rimasto a casa per problemi fisici. Contro un avversario che non chiedeva niente, l’Udinese invece sembrava fosse invece scesa in campo per puntare fin dal primo minuto su un assurdo 0-0 e per questo purtroppo ci ricorderemo per sempre di Serse Cosmi, esonerato non molto tempo dopo. Finì 0-2 per i catalani, con reti di Ezquerro e proprio di Iniesta.</p>
<p><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/e/rIa0zboCnI4"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/e/rIa0zboCnI4" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em>«</em><em>Finimmo </em><em> dietro al pullman del Barça diretto all’aeroporto di Ronchi e dalla macchina chiamai Andrés per ringraziarlo ironicamente per la partita e il gol. Lui mi rispose: “</em>primo [cugino, in spagnolo, ndr]<em>, cosa volevi che facessi, ero da solo davanti alla porta vuota, mica </em><em>potevo tirare fuori</em><em>&#8230;” Non volevano segnare, </em><em>non gli interessava vincere la partita, in qualche modo volevano aiutare l</em><em>’</em><em>Udinese</em><em>». </em>Non ci riuscirono.</p>
<p><strong>La finale di Parigi</strong></p>
<p><em>«Vidi la semifinale di ritorno contro il Milan al “Camp Nou” e, a sorpresa, riuscimmo ad andare anche alla finale di Parigi. Ero partito dalla Francia in macchina da solo e pensavo di vederla in tv. Ma lo stesso giorno del mio arrivo in Carnia parlai al telefono con la mia ex moglie: mi spiegò che il cugino aveva chiamato per invitarci e che lei aveva declinato. “Richiamalo subito e accetta l’invito!”, le dissi e mi rimisi in macchina per tornare indietro»</em>.</p>
<p>Il papà di Andrés ha la fobia dell’aereo, assiste solo alle partite in casa o quelle che si disputano non lontano da Barcelona. <em>«Per la finale avevano organizzato due pullman; in uno c’era tutta la famiglia, nonno compreso. Li aspettavo al primo autogrill dopo Arles, da dove passa l’autostrada per la capitale. Avevo anche esposto la bandiera del Barça: passavano i catalani e suonavano i clacson. Passammo due bellissime giornate a Parigi, l’ambiente sotto la Tour Eiffel era fantastico»</em>.</p>
<p>Il Barça vinse 2-1 contro l’Arsenal di Thierry Henry, con reti di Campbell, Eto’o e Belletti. Iniesta disputò il secondo tempo della partita, entrando in sostituzione dell’infortunato Edmílson: capitan Puyol poté così alzare la seconda Coppa Campioni / Champions della storia del Barça.</p>
<p><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/e/AJI-js_WWyY"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/e/AJI-js_WWyY" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Dopo due anni agrodolci con la pericolosa parabola discendente di Rijkaard, nel 2008/09 Pep Guardiola prese in mano la squadra conducendola già al primo anno alla conquista di tutti e sei i titoli disputati, un’impresa mai vista. Grande protagonista fu nuovamente Iniesta, soprattutto per la rete all’ultimo respiro della semifinale contro il Chelsea a “Stamford Bridge” che valse la qualificazione all’agognata finale.</p>
<p><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/e/fIm_Bt6QO1s"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/e/fIm_Bt6QO1s" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Quel tiro all’incrocio al 93’ quando tutto sembrava ormai perduto venne battezzato <em>Iniestazo</em>. Qui la cronaca del <em>Mestre</em> Puyal su <em>Catalunya Ràdio</em>.</p>
<p><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/e/iVtIWtfjiEk"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/e/iVtIWtfjiEk" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em>«Per la finale di Roma del 2009 stavo lavorando a Cuba e purtroppo non sono riuscito ad essere all’“Olimpico”. L’ultima partita dal vivo a cui ho assistito è stata due anni e mezzo fa, ma spero di tornare presto a Barcelona»</em>.</p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/e/P1iKbRTqz5s"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/e/P1iKbRTqz5s" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>Il trionfo mondiale</strong></p>
<p>L’ultima perla, i Mondiali sudafricani. <em>«Sono rientrato da Cuba il 31 maggio»</em>, racconta ancora Ezio. <em>«Ho seguito una parte dei mondiali in Francia e poi il resto in Carnia. A casa avevo anche esposto la bandiera della Spagna»</em>. Il livello di gioco è stato bassino, ma la Spagna è apparsa come la migliore squadra, soprattutto per le ultime due partite.</p>
<p>Sembra che il giorno della finale il papà di Andrés sia scappato dal paese per la tensione. <em>«</em><em>Ha voluto isolarsi, perché si stressa troppo. Dopo la finale sono riuscito a parlare con lui. “Tuo figlio è passato alla storia” gli ho detto: “La Spagna vince la sua prima Coppa del Mondo e Andrés segna l’unico gol della finale: una favola!».</em></p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/e/5HbYjF0ad-E"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/e/5HbYjF0ad-E" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em>«L’unico alloro che gli manca è il Pallone d’Oro. Anche gli altri se lo meritano, ma se non vincesse Iniesta sarebbe un vero peccato»</em>. Per sapere a chi andrà il massimo alloro individuale per un calciatore seguiremo stasera l’annuncio nel Gran Gala della FIFA a Zurigo.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/unaltrocalcio.wordpress.com/1112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/unaltrocalcio.wordpress.com/1112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/unaltrocalcio.wordpress.com/1112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/unaltrocalcio.wordpress.com/1112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/unaltrocalcio.wordpress.com/1112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/unaltrocalcio.wordpress.com/1112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/unaltrocalcio.wordpress.com/1112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/unaltrocalcio.wordpress.com/1112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/unaltrocalcio.wordpress.com/1112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/unaltrocalcio.wordpress.com/1112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/unaltrocalcio.wordpress.com/1112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/unaltrocalcio.wordpress.com/1112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/unaltrocalcio.wordpress.com/1112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/unaltrocalcio.wordpress.com/1112/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unaltrocalcio.wordpress.com&amp;blog=15488885&amp;post=1112&amp;subd=unaltrocalcio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">101114 Ezio De Prato Iniesta foto alessandro gori DSC_2692</media:title>
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		<title>L’Udinese si conferma in casa</title>
		<link>http://unaltrocalcio.wordpress.com/2011/01/07/l%e2%80%99udinese-si-conferma-in-casa/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 22:59:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandrogori</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Udinese]]></category>
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		<category><![CDATA[Chievo]]></category>
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		<category><![CDATA[Guidolin]]></category>
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		<category><![CDATA[Sánchez]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 7 gennaio 2011 Con un bellissimo primo tempo che ha persuaso anche i tifosi più scettici, l’Udinese ha schiantato il Chievo con un convincente 2-0, ma le reti potevano essere molte di più. Guidolin ha optato per un 3-5-2, inserendo come sempre Pinzi a rimpolpare il centrocampo lasciando davanti solo la premiata ditta Sánchez [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unaltrocalcio.wordpress.com&amp;blog=15488885&amp;post=1106&amp;subd=unaltrocalcio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Venerdì 7 gennaio 2011</em></p>
<p>Con un bellissimo primo tempo che ha persuaso anche i tifosi più scettici, l’Udinese ha schiantato il Chievo con un convincente 2-0, ma le reti potevano essere molte di più.</p>
<p><span id="more-1106"></span>Guidolin ha optato per un 3-5-2, inserendo come sempre Pinzi a rimpolpare il centrocampo lasciando davanti solo la premiata ditta Sánchez &amp; Di Natale. Le occasioni sono fioccate fin da subito, bellissime le reti del <em>Niño</em> (al 14’, di sinistro: che sia la volta buona che si affermi definitivamente anche come realizzatore?) e di Totò (al 25’ con un malefico tiro a girare nell’angolino). Al 34’ il solito Pinzi ha lasciato la squadra in dieci, per uno stupido fallo a centrocampo che gli è valso la seconda ammonizione. Poi ancora al 39’ palo di Asamoah e al 42’ rigore tirato in curva da Di Natale. Il secondo tempo i friulani (!) hanno mantenuto il risultato. Secondo le pagelle via sms direttamente da chi era allo stadio, i migliori sono stati Sánchez, Asamoah, Inler (due belle notizie) e, nel secondo tempo, Domizzi. Bene!</p>
<p>Con i due piccoletti in stato di grazia è molto più facile giocare (almeno in casa), ma in trasferta di solito subiamo sempre l’iniziativa degli avversari, anche quando il loro spessore è minimo. Domenica saremo ospiti del Milan capolista e non sarà facile. Con la squalifica di Pinzi, Guidolin dovrà inventarsi qualcosa: fa pena vedere in panchina (Floro, che sembra in partenza, addirittura in tribuna) tre punte centrali, che da tre non si riesce a farne una decente. Pozzo dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza e aiutare la squadra, invece di acquistare mezzi giocatori (leggi Denis) inutili alla causa.</p>
<p><a href="http://carnia.la/2011/01/07/doppiosamentemente-vincitori-l%E2%80%99udinese-inchiavarda-il-chievo-la-snaidero-furoreggia-su-ferrara/" target="_blank">Qui la doppia cronaca scherzosa della partita di Francesco Brollo su <em>Carnia.la</em></a>.</p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KtjNcsD4POQ?fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/KtjNcsD4POQ?fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/unaltrocalcio.wordpress.com/1106/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/unaltrocalcio.wordpress.com/1106/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/unaltrocalcio.wordpress.com/1106/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/unaltrocalcio.wordpress.com/1106/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/unaltrocalcio.wordpress.com/1106/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/unaltrocalcio.wordpress.com/1106/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/unaltrocalcio.wordpress.com/1106/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/unaltrocalcio.wordpress.com/1106/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/unaltrocalcio.wordpress.com/1106/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/unaltrocalcio.wordpress.com/1106/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/unaltrocalcio.wordpress.com/1106/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/unaltrocalcio.wordpress.com/1106/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/unaltrocalcio.wordpress.com/1106/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/unaltrocalcio.wordpress.com/1106/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unaltrocalcio.wordpress.com&amp;blog=15488885&amp;post=1106&amp;subd=unaltrocalcio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Partita epica a San Mamés. 150° di Guardiola</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 22:29:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandrogori</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Copa del Rey]]></category>
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		<category><![CDATA[Abidal]]></category>
		<category><![CDATA[Guardiola]]></category>
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		<description><![CDATA[Venerdì 7 gennaio 2011 Mercoledì scorso a “San Mamés” si giocava l’ottavo di ritorno della Copa del Rey tra le due squadre che più volte hanno conquistato questo trofeo, l’Athletic (23) e il Barça (25). Prima della pausa natalizia i biancorossi avevano inchiodato la macchina da gol blaugrana sullo 0-0 al “Camp Nou”. La “Catedral” [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unaltrocalcio.wordpress.com&amp;blog=15488885&amp;post=1098&amp;subd=unaltrocalcio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Venerdì 7 gennaio 2011</em></p>
<p>Mercoledì scorso a “San Mamés” si giocava l’ottavo di ritorno della Copa del Rey tra le due squadre che più volte hanno conquistato questo trofeo, l’Athletic (23) e il Barça (25). Prima della pausa natalizia i biancorossi avevano inchiodato la macchina da gol <em>blaugrana</em> sullo 0-0 al “Camp Nou”.</p>
<p><a href="http://unaltrocalcio.files.wordpress.com/2011/01/101017-san-mames-foto-alessandro-gori-dsc_0519.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1099" title="101017 San Mames foto alessandro gori DSC_0519" src="http://unaltrocalcio.files.wordpress.com/2011/01/101017-san-mames-foto-alessandro-gori-dsc_0519.jpg?w=500" alt=""   /></a></p>
<p><span id="more-1098"></span>La “Catedral” si presta alle partite epiche. Si è visto che il Barça tornato dalle vacanze non è più la squadra quasi perfetta dell’ultimo mese e mezzo del 2010, ma la fame di titoli dei catalani è rimasta intatta. Sembrava tutto pronto per l’impresa dell’Athletic, sceso in campo con la tipica grinta e determinazione dei baschi. Guardiola faceva giocare dall’inizio Messi (a riposo contro il Levante) con solo un paio di allenamenti nelle gambe, inserendo Keita al posto di Iniesta (entrato poi nel secondo tempo) ma anche le riserve Pinto, portiere di Coppa, e Adriano.</p>
<p>Il miracoloso Pedro stavolta non riusciva nei suoi soliti miracoli e Villa mancato un paio di ghiotte occasioni. La rete è arrivata solo al 75’ quando Xavi ha innescato Messi in area; l’argentino ha difeso un difficile pallone ed ha poi servito l’accorrente Abidal che con un piattone ha trasformato il suo primo gol con il Barça, una rete che vale la qualificazione.</p>
<p>Poco dopo, al 85’, ha pareggiato Llorente.</p>
<p><a href="http://unaltrocalcio.files.wordpress.com/2011/01/101017-llorente-san-mames-foto-alessandro-gori-dsc_0616.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1100" title="101017 Llorente San Mames foto alessandro gori DSC_0616" src="http://unaltrocalcio.files.wordpress.com/2011/01/101017-llorente-san-mames-foto-alessandro-gori-dsc_0616.jpg?w=500" alt=""   /></a></p>
<p>Gli ultimi minuti hanno visto l’assalto dei baschi, ma alla fine il Barça è passato agli ottavi e l’Athletic è stato eliminato pur essendo l’unica squadra a non essere stata sconfitta in due partite dai <em>blaugrana</em>.</p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/v9r1toBGlbE?fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/v9r1toBGlbE?fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Oltre alla 550° presenza di Xavi, ormai solo in vetta alla classifica di tutti i tempi, è stato anche il 150° incontro di Guardiola sulla panchina del Barça: 110 vittorie (73,3%), 27 pareggi e 13 sconfitte, il tabellino, oltre a otto titoli in due anni e mezzo.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/unaltrocalcio.wordpress.com/1098/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/unaltrocalcio.wordpress.com/1098/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/unaltrocalcio.wordpress.com/1098/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/unaltrocalcio.wordpress.com/1098/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/unaltrocalcio.wordpress.com/1098/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/unaltrocalcio.wordpress.com/1098/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/unaltrocalcio.wordpress.com/1098/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/unaltrocalcio.wordpress.com/1098/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/unaltrocalcio.wordpress.com/1098/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/unaltrocalcio.wordpress.com/1098/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/unaltrocalcio.wordpress.com/1098/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/unaltrocalcio.wordpress.com/1098/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/unaltrocalcio.wordpress.com/1098/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/unaltrocalcio.wordpress.com/1098/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unaltrocalcio.wordpress.com&amp;blog=15488885&amp;post=1098&amp;subd=unaltrocalcio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il Barça torna e vince soffrendo. Xavi entra nella storia del club</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 22:09:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandrogori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Barça]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Liga]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[Levante]]></category>
		<category><![CDATA[Xavi]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 7 gennaio 2011 Nel giorno di Xavi, il Barça con ancora i torroni nelle gambe ha sofferto più del previsto per avere la meglio su un ostico Levante. È stato San Pedro ad aprire la difficile scatola dei valenciani, in entrambi i casi su assist di Dani Alves: prima in mischia e poi con [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unaltrocalcio.wordpress.com&amp;blog=15488885&amp;post=1093&amp;subd=unaltrocalcio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Venerdì 7 gennaio 2011</em></p>
<p>Nel giorno di Xavi, il Barça con ancora i torroni nelle gambe ha sofferto più del previsto per avere la meglio su un ostico Levante.</p>
<p><a href="http://unaltrocalcio.files.wordpress.com/2011/01/101129-xavi-barc3a7a-madrid-foto-alessandro-gori-dsc_33421.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1096" title="101129 xavi barça-madrid foto alessandro gori DSC_3342" src="http://unaltrocalcio.files.wordpress.com/2011/01/101129-xavi-barc3a7a-madrid-foto-alessandro-gori-dsc_33421.jpg?w=500" alt=""   /></a></p>
<p><span id="more-1093"></span></p>
<p>È stato <em>San</em> Pedro ad aprire la difficile scatola dei valenciani, in entrambi i casi su assist di Dani Alves: prima in mischia e poi con un tiro incrociato. Sembrava tutto tranquillo, ma il 2-1 del Levante (Stuali con un notevole colpo al volo) a pochi minuti dalla fine ha complicato le cose; alla fine però i tre punti sono arrivati. Pedro continua a sorprendere: 8 reti nella Liga, 13 in totale (e terza doppietta).</p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/0YEo5dnAnL4?fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/0YEo5dnAnL4?fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Grazie a questa partita Xavi Hernández Creus, cervello e motore del centrocampo <em>blaugrana</em>, è entrato nella storia: a neanche è stata la sua 549° partita ufficiale con il Barça, eguagliando il precedente record assoluto appartenente al difensore Migueli (dal 1973 al 1988), che ha ricevuto un omaggio prima dell’inizio della partita.</p>
<p>Classico prodotto della <em>cantera</em>, Xavi entrò nelle giovanili del Barça a 11 anni, bruciando le tappe durante la tipica trafila fino all’esordio in prima squadra, il 18 agosto 1998 (a 18 anni e mezzo) nella finale di SuperCoppa Spagnola contro il Mallorca. Allenatore era allora l’olandese Louis Van Gaal e suo compagno di squadra era Pep Guardiola (ora suo tecnico), al quale prese il posto di regista anche a causa di un infortunio di Pep nel campionato successivo.</p>
<p>Per Xavi l’unico grave contrattempo fu una seria lesione ai legamenti del ginocchio sinistro nel 2005/06, che lo lasciò fuori per cinque mesi. Da allora il secondo capitano del Barça non si è più fermato, vincendo titoli a ripetizione e diventando anche il fulcro del centrocampo della nazionale spagnola con cui ha conquistato la doppietta Euro 08 e Mondiale 2010.</p>
<p>Insieme ai suoi compagni della <em>cantera </em>Iniesta e Messi, è uno dei tre finalisti per il Pallone d’Oro, premio che verrà consegnato lunedì 10 gennaio. Xavi compirà 31 anni il prossimo 25 gennaio e ha da poco rinnovato il suo contratto fino al 2016: ha dunque ancora molte partite davanti a sé per rafforzare il suo record.</p>
<p>Anche Xavi segue il modello dei calciatori del Barça cresciuti in casa, mai una parola fuori posto, parla sul campo invece che fuori, è un tipo tranquillo, che vive ancora con nella sua Terrassa (città satellite di Barcelona). Qui un ritratto di vita familiare di Xavi:</p>
<p><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jhJ2skmPXeI?fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/jhJ2skmPXeI?fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Alla fine dell’incontro, le parole di Xavi per ringraziare il club e il pubblico:</p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/N0234PzTiP0?fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/N0234PzTiP0?fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Anche il Madrid ha faticato più del previsto per avere la meglio del Getafe, ora guidato in panchina dall’ex Míchel. 2-3 il risultato finale per le merengues che rimangono appiccicati a due punti dal Barça.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/unaltrocalcio.wordpress.com/1093/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/unaltrocalcio.wordpress.com/1093/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/unaltrocalcio.wordpress.com/1093/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/unaltrocalcio.wordpress.com/1093/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/unaltrocalcio.wordpress.com/1093/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/unaltrocalcio.wordpress.com/1093/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/unaltrocalcio.wordpress.com/1093/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/unaltrocalcio.wordpress.com/1093/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/unaltrocalcio.wordpress.com/1093/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/unaltrocalcio.wordpress.com/1093/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/unaltrocalcio.wordpress.com/1093/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/unaltrocalcio.wordpress.com/1093/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/unaltrocalcio.wordpress.com/1093/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/unaltrocalcio.wordpress.com/1093/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unaltrocalcio.wordpress.com&amp;blog=15488885&amp;post=1093&amp;subd=unaltrocalcio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Come ci si aspettava, Benítez esonerato. Arriva Leonardo</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Dec 2010 22:49:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandrogori</dc:creator>
				<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Benítez]]></category>
		<category><![CDATA[Inter]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
		<category><![CDATA[Moratti]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 25 dicembre 2010 Come era nell’aria, Rafa Benítez non è più allenatore dell’Inter. Fatale gli è stato lo sfogo di Abu Dhabi, avvenuto peraltro solo dopo la conquista del Mondiale per club. Delusione per il comportamento di Moratti che ha abortito il suo nuovo progetto dopo soli sei mesi, anche se è vero che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unaltrocalcio.wordpress.com&amp;blog=15488885&amp;post=1087&amp;subd=unaltrocalcio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sabato 25 dicembre 2010</em></p>
<p>Come era nell’aria, Rafa Benítez non è più allenatore dell’Inter. Fatale gli è stato lo sfogo di Abu Dhabi, avvenuto peraltro solo dopo la conquista del Mondiale per club.</p>
<p><span id="more-1087"></span></p>
<p>Delusione per il comportamento di Moratti che ha abortito il suo nuovo progetto dopo soli sei mesi, anche se è vero che la situazione era ormai insostenibile. La separazione è stata consensuale, ma sembra ci siano ancora dei dettagli da definire sulla buonuscita per lo spagnolo.</p>
<p>Oggi è arrivato il secondo annuncio, ormai atteso: Leonardo (ex allenatore del Milan) è il nuovo tecnico dei nerazzurri.</p>
<p>Non me l’aspettavo. La stima per Leonardo come persona e giocatore è intatta ma Leo sembra ancora inesperto per gestire un gruppo complicato come quello interista, soprattutto dopo i tumulti del post Mourinho. Una bella scommessa.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/unaltrocalcio.wordpress.com/1087/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/unaltrocalcio.wordpress.com/1087/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/unaltrocalcio.wordpress.com/1087/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/unaltrocalcio.wordpress.com/1087/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/unaltrocalcio.wordpress.com/1087/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/unaltrocalcio.wordpress.com/1087/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/unaltrocalcio.wordpress.com/1087/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/unaltrocalcio.wordpress.com/1087/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/unaltrocalcio.wordpress.com/1087/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/unaltrocalcio.wordpress.com/1087/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/unaltrocalcio.wordpress.com/1087/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/unaltrocalcio.wordpress.com/1087/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/unaltrocalcio.wordpress.com/1087/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/unaltrocalcio.wordpress.com/1087/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=unaltrocalcio.wordpress.com&amp;blog=15488885&amp;post=1087&amp;subd=unaltrocalcio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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